In questa settimana si corre, alla ricerca degli ultimi regali. Non solo! Si corre anche per completare la lista degli ingredienti utili alla preparazione del Cenone di Vigilia. Chi ha la “fortuna” di avere ospiti a tavola in questi giorni è consapevole di quante cose bisogna preparare. Da noi (Campania) il menù è molto vasto.

La Vigilia di Natale si parte con spaghetti alle vongole per passare al baccalà o pesce fritto; troviamo poi il capitone arrostito, e l’immancabile insalata di rinforzo (con cavolfiori, papacelle, olive e peperoni piccoli all’aceto e broccoli natalini). Non finisce qui. Dopo l’apertura del buffet di dolci e dopo aver assaggiato una manciatina di “spasso” (noci, mandorle, nocciole, pistacchi, fichi secchi, castagne del prete, ecc) una tradizione antica, vuole, che a casa mia, dopo la nascita di Gesù Bambino con i classici fitty fitty (stelline luminose che fanno un fumo bestiale) intonando il bellissimo canto “Tu scendi dalle stelle”, ci si rimetta a tavola per mangiare il “pastore”! Che poi resta sullo stomaco a tutti, non per la consistenza ma per il quantitativo di cibo ingerito prima.

Curiosi vero … ? Desiderate sapere che sapore ha?  Si tratta di fettine di zucca, impastellate e fritte sulle quali si versa una salsina (agrodolce) preparata con aceto, zucchero, sale, farina e pinoli. Questo in onore di “quei” pastori che accorsero la sera della nascita di Gesù, alla grotta !!!!

Sarà per questo che la zucca non è il mio piatto preferito? E voi invece, cosa mangiate la sera della Vigilia?

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