Giorni scorsi ho pubblicato il post sul Piano del Parto. Credevo e credo tutt’ora di aver fatto cosa “buona e giusta” ,considerando che molte delle mamme con cui giornalmente mi confronto non ne sapevano l’esistenza. Credo anche che sia un ottimo punto di partenza per poter poi inziare a predere atto di quanti e quali sono gli altri diritti che noi possiamo pretendere durante “quel momento”.

Decido di pubblicare e di dedicare un post intero al commento di Jekina , perché lo ritengo un ottimo spunto per capire qual’è il grado di “preparazione delle mamme” e pubblico anche il mio pensiero personale che decido di condiviere con chi ha piacere di leggerlo. E ancor più felice sarò, se ci sarà qualcuno che smentirà l’esistenza della “mia” realtà, in altre zone della Campania. 

Da Jekina

Il piano del parto è una pia illusione.
Primo, nessuno può dire come andràù il parto e quindi induzioni, cesarei ecc… possono essere manovre salva vita. Questo va sempre tenuto ben a mente.

Un’osterica che riediga con voi il piano del parto è quasi sicuramente una libera professionista (a pagamento). E’ bene che la donna lo sappia (il sito di tiziana non è un’istituzione pubblica, si paga).

Infine è assolutamente falso il 4 punto:
Nel 2009 l’OMS (o WHO) ha rivisto le sue percentuali “giuste di cesareo” (da un minimo del 5 a un massimo del 15%).

Cito la fonte:
da Monitoring Emergency Obstetric Care

‘Both very low and very high rates of caesarean section can be dangerous, but the optimum rate is unknown. Pending further research, users of this handbook might want to continue to use a range of 5-15% or set their own standards.’

L’oms ammette che la percentuale “giusta” E’ SCONOSCIUTA (come il buon senso ci ha sempre suggerito).

La % di tc dipende dall’età media delle primi-multipare, dal servizio sanitario offerto, dai servizi del paese in genere (maternità obbligatoria garanbtita per es).

Questo non toglie che in italia le % di tc siano troppo alte, spesso dovute a una cattiva gestione sanitaria pubblica (non si chiudono le piccole maternità, fcine di cesarei) e al monopolio in molte regioni di quella privata m(campania, sicilia ad esempio dove il sistema drg permette di “lucrare” sui cesaei… e non solo su quelli).

Quindi una buona informazione npon parte certo dal piano del parto e nemmeno la presa di coscienza delle donne….

La risposta di Shea

Ciao, piacere di conoscerti. Ho letto il tuo messaggio, chissà come finito nella cartella degli spam. Intanto lo approvo e poi lo pubblico per capire meglio cosa ne pensano le mamme.

Ho letto il tuo commento con molta attenzione; posso condividere il disappunto sul “Piano del Parto“, ma trovo proprio bruttina la tua chiusura …”una buona informazione non parte certo dal piano del parto e nemmeno la presa di coscienza delle donne…”

La domanda (forse ignorantemente, mi sorge spontanea) da dove dovrebbe partire una giusta informazione? Dal dire alle mamme che devono poter chiedere l’epidurale per il loro parto, quando poi manca tutto il resto?

Io vivo in una Regione, Campania,dove il Cesareo è l’unica alternativa al parto “naturale”, quando non viene presentata come unica possibilità!  Dove si partorisce con un cesareo anche quando hai un brufoletto sotto al sedere….quando i conti terminano sotto le feste, Pasqua, Natale, Agosto e ponti festivi, (il ginecologo potrebbe non esserci e quindi perdersi il “regalino” del ringraziamento) e per tanti altri motivi che vengono presentati alle mamme come importanti e decisivi per la scelta.

Io vivo in una Regione , Campania, dove ti fanno fare il travaglio in stanze comuni con altri donne che magari hanno partorito e ricevono visite, sdraiate con la flebo e monitorata continuamente. In sale travaglio dove è vietato l’ingresso agli uomini (che poi sono i Papà), dove il bimbo non ti viene appoggiato sul grembo perchè dopo di te deve entrare un’altra donna o meglio ancora perché l’Ostetrica o il Gine ha finito il turno e deve andare via. Dove ti vien fatta l’episiotomia indipendentemente dalla necessità e te la fanno passare come un procedimento precauzionale per evitarti un danno!

E potrei continuare ….

Io vivo in una Regione, sempre la Campania, dove la maggior parte delle scelte viene fatta , non perché frutto di una propria in-formazione, ma per ignoranza.

E se dire alle mamme che hanno dei diritti su come poter partorire e mettere al mondo il proprio piccolo, vuol dire “inizio di presa di conscienza …Allora si….!

Io vivo in quella Regione , Campania. E per le mamme delle mia Regione ma anche per altre che non sanno ….scrivo certe cose.
Perché io …come mamma campana….ho “subito” scelte fatte da altri.

Grazie per il tuo commento.

P.S. Sento che sei una persona molto tenace … complimenti!

 
 
E voi amiche mamme, cosa ne pensate? (Scusate il rosso, ma ci tengo molto ai vostri commenti, e spero che chi passi di qua, abbia il piacere di commentare)!
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