Fattore Green


Finalmente è ufficiale. Shea riaprirà le sue porte.

Non è ancora decisa la data precisa (pensiamo coincida con l’inzio della primavera), ma possiamo anticiparvi qualche news.

Questo è il nostro nuovo indirizzo:

Associazione Shea

Via S. D’acquisto, Cond. d’Acquisto (nei pressi del negozio di abbigliamento Chicco)

81040 Curti 

Tel. 3388005646

 Per chi non ci conoscesse ancora, l’Associazione Shea, è :

–        un’associazione culturale no profit;

–        nata nel 2009;

–        un punto di rifermento per le famiglie;

–        un luogo dove condividere esperienze, tempo e conoscenze;

–        uno spazio multifunzionale che si modella e cresce con le mamme ed i loro bambini;

–        “itinerante” con la sua partecipazione a fiere, manifestazioni ed eventi.

Obiettivi

– Aiutare le donne durante il periodo della maternità, (evitando situazioni di isolamento e disagio che possano compromettere la relazione madre-bambino)

– Fornire informazioni e supporto per una maternità serena e una genitorialità consapevole

– Offrire servizi pensati e studiati per le mamme ed i loro bambini

– Creare opportunità di condivisione di esperienze, saperi e competenze (che migliorino la qualità della vita della famiglia.)

– Promuovere un modello di consumo critico (prodotti biologici, naturali, ecocompatibili e del commercio equo e solidale)

– Favorire la costruzione di una rete di sostegno tra le mamme

Attività per le mamme

 

SheaNursery

– Percorsi di sostegno alla genitorialità

– Corsi di accompagnamento alla nascita (con il supporto di un’ostetrica e di una doula e un insegnante yoga)

– Incontri sull’allattamento

– Corsi sul baby wearing (portare in fascia)

– Corsi di pilates e yoga

– Corsi di Mamme in forma (danze popolari, pizzica, tammurriate e tarantelle, organizzati anche per bambini dai 7 anni )

– Organizzazione di baby shower party

 Attività per i bambini 0-3 anni

– Esperienza sensoriale di gioco tra genitore e bambino (attività coordinata da un esperto)

– Baby massage e massaggio ayurvedico per neonati

– Musica in fasce

– Corsi di acquaticità neonatale presso centri convenzionati

 Bambin di età 3-5 anni

– Spazi per fare, creare e pensare

– Ascolto di fiabe animate

– Corso di inglese

 Bambini 6-10 anni

– Laboratori del costruire, immaginare e pensare

– Corso di inglese

– Corso di cucina per “piccoli e grandi Chef”

Servizi

– Angolo pappa, angolo cambio, spazio giochi per la prima e la seconda infanzia,

– Spazio relax per i genitori (angolo lettura e tisaneria)

– Sportello “parla con l’esperto”: possibilità di incontrare professionisti (ginecologi, pediatri, posturologi, nutrizionisti, psicologi)

– La cassetta di Shea :sarà istallata una cassetta postale per accogliere domande e richieste. 

ORARI

lunedì – venerdì dalle 10 alle 13

Lunedì – venerdì dalle 16 alle 20

Che ve ne sembra? Spero passiate a trovarci, anche solo per un caffè!

Secondo uno studio, pubblicato lo scorso 17 maggio da Greenpeace Germania, i pannolini delle marche più diffuse conterrebbero tributilina o più esattamente tributale di stagno (Tbt), un composto che già in una percentuale di 0,001 microgrammi per litro risulta letale per gli organismi acquatici.
 
Il tributale è un composto tossico ad azione permanente che si concentra negli organismi viventi alterandone l’equilibrio ormonale e il sistema immunitario e proprio per l’elevato potere biocida, questa sostanza trova impiego nella verniciatura degli scafi delle barche allo scopo di evitare il deposito di alghe e conchiglie.


Nell’uomo può provocare l’insorgere di tumori e gravi disturbi al sistema nervoso. L’analisi di campioni di pannolini usa e getta tra le marche più diffuse in Germania, ha rilevato un contenuto di 4,2 microgrammi di tributale nei pannolini Benetton; 4,7 microgrammi nei Fixies e fino a 8,6 microgrammi di Tbt nei Pampers Baby-Dry.

Privi di Tbt e di altri composti organici di stagno sono risultati invece i pannolini delle marche Moltex & ko, Moltex Extra Dry, Boy & Girl, Babywindel e H?wi boy and Girl, tutti assenti sul mercato italiano.
E’ normale, a mio parere che in questa gara che si è creata per mantenere il bimbo più asciutto, si devono usare delle sostanze che poi tanto bene alla salute non fanno.
Questa notizia dovrebbe farci pensare a cosa mettiamo a contatto con i nostri bimbi per ben 3 anni! L’uso dei pannolini lavabili diventa una scelta ecologica, ecosostenibile ma anche salutare per i nostri figli!

Silvia (MammaEcologica)

Mamme avete sentito parlare dei pannolini ecologici? Oggi sul mercato ce ne sono di vario tipo, ma hanno suscitato la mia curiosità quelli compostabili.

Sono disponibili prodotti resistenti e di qualità, testati dermatoligicamente, certificati “amici dell’ambiente” ed efficaci quanto i pannolini convenzionali. 

I pannolini Ecologici rappresentano una valida alternativa ai prodotti convenzionali: realizzati con materie prime naturali e biodegradabili, privi di cloro e di additivi chimici, sono ipoallergenici ed ecocompatibili.

La loro composizione costituita da fibre e film bio – polimeri, derivati da amidi e da cellulosa proveniente da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità, rendono il prodotto compostabile.

Che cosa significa compostabile?

Affinché un prodotto possa essere definito, compostabile è necessario che possegga determinati requisiti:

-BIODEGRADABILITA’ ossia la capacità del materiale di essere convertito in anidrite carbonica grazie ai microrganismi. Questa proprietà è valutata quantitativamente con un metodo di prova standard: il livello di accettazione è pari al 90 % da raggiungere in 6 mesi.

– DISINTEGRABILITA’ cioè la capacita di frammentarsi e perdere di visibilità nel compost finale. Il materiale in esame viene biodegradato insieme con rifiuti organici per 3 mesi.

– ASSENZA DI EFFETTI PESANTI;

– ASSENZA DI EFFETTI NEGATIVI SUL COMPOST;

E ‘ questo il caso dei Biopannolini  usa&getta Naturaè, che hanno ottenuto la certificazione di compostabilità rilasciata dal Consorzio Italiano Compostatori (C.I.C) .

Per la prima volta in Europa esiste un pannolino 100% biodegradabile e compostabile, certificato SWAN ECOLABEL e ICEA e  dermatologicamente testato presso  la Clinica Dermatoligica dell’Università di Pavia.

Un pannolino monouso realizzato in materie prime biodegradabili e compostabili è una soluzione sostenibile per il recupero di materie prime naturali. Non solo proviene da risorse naturali rinnovabili, ma esaurita la sua funzione può essere smaltito con la frazione organica dei rifiuti.

Attraverso il naturale processo di decomposizione e umidificazione, da parte di macro e microrganismi, gli scarti organici diventano compost, un ottimo fertilizzante naturale. Utilizzato sui prati dell’aratura sui campi, il compost migliora la struttura del suolo.  

Li porteremo insieme ai Pannolini Lavabili all’incontro Abbasso il Rifiuti”, Sabato 19 Novembre a Recale, per proporli alle mamme che pur non “affascinate” dai lavabili, hanno comunque intenzione di adoperarsi per regale un futuro migliore ai propri figli.

Resta inteso che il vantaggio maggiore derivante dall’uso dei bio pannolini si ha in particolare  in quelle zone dove è attivo il servizio di raccolta dell’umido ” porta a porta”.  Dove non è ancora presente e i rifiuti finiscono in discarica, i pannolini comunque si degradano ed entro 3 mesi diventano compost.

Naturalmente dove i rifiuti vengono portati all’inceneritore, anche i pannolini sono bruciati insieme a tutto il resto.

In questo caso la cosa migliore è utilizzare i Lavabili.

Manifesto ufficiale di “Abbasso i Rifiuti”, evento organizzato  in sinergia dalle Associazoni Shea, Cruna e Trashware  per promuovere azioni utili alla riduzione dei rifiuti.

L’iniziativa che rientra nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, avrà luogo il 19 Novembre 2011 alle 18.00, presso l’ Auditorium della Scuola Media Statale “Giovanni” XXIII,  Viale Europa (P.zza Aldo Moro) in Recale (CE).

Molti sanno quanto mi piacciono le attività con finalità ambientaliste. Credo che per noi genitori sia un dovere  imparare per poi insegnare ai nostri  figli gli accorgimenti corretti per ridurre il quantitativo di  rifiuti prodotti, sopratutto in un territorio come il nostro. 

Per questo care amiche v’ invito a condividere l’evento, a prescindere l’utilizzo dei pannolini.

Se avete bambini portateli, è un’ottima occasione per apprendere suggerimenti utili. Loro sono molto piu ricettivi degli adulti.

Glielo dobbiamo, il futuro sono loro.

Per info: shea.assATgmail.com

Shea parteciperà alla Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti, attesa dal 19 al 27 Novembre.
Le attività si svolgeranno a Recale il 19 novembre, dalle 18:00 presso l’Auditorium della Scuola media statale «Giovanni XXIII», in viale Europa, sede dell’Istituto comprensivo diretto da Vincenza Della Valle.

 Tra le centinaia d’iniziative presentate, il progetto «Abbasso i rifiuti» di «Cruna», associazione ambientalista di Recale, ha ottenuto la validazione dal comitato promotore nazionale, composto, tra gli altri, da Legambiente.

Michele Lasco, portavoce degli ambientalisti, e promotore principale dell’iniziativa, afferma:
E’ un risultato eccezionale; un risultato, però, che condividiamo con altri amici: il progetto è stato redatto, infatti, con la collaborazione di Ester Natale, presidente dell’associazione «Shea» di Curti, e di Salvatore Melillo, responsabile dell’associazione «Trashware» di Trentola Ducenta»

 Giunta alla terza edizione, la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti», che in Italia gode dell’Alto patronato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, è una manifestazione che nasce all’interno del Programma «LIFE+» della Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, le aziende e i consumatori sulle politiche e sulle strategie di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione europea.
In varie nazioni, nei sette giorni, amministrazioni pubbliche, scuole, imprese, associazioni di categorie e di volontari saranno impegnate nell’organizzazione di una serie di eventi decentrati, rivolti alla prevenzione dei rifiuti.

Il programma prevede un intervento iniziale di «Cruna» con consigli pratici per evitare la produzione di rifiuti inutili. Seguirà «Shea», soggetto impegnato nell’assistenza alla maternità con un occhio attento all’ambiente, con una dimostrazione sull’uso dei pannolini lavabili. Poi, sarà la volta dei volontari «Trashware», fautori del recupero e del riutilizzo di vecchi computer dismessi.

Il pomeriggio si concluderà con la performance del musicista e musicoterapeuta Michele Magnotta impegnato in un saggio di percussioni creative con oggetti di riciclo.

«Sono tutte azioni, finalizzate a rendere i cittadini più consapevoli dell’eccessiva quantità di rifiuti prodotti e della necessità di una loro drastica riduzione».

Spesso i parchi sono gli unici luoghi della città, dove i bimbi possono incontrarsi, giocare e stare all’aria aperta. Purtroppo non sono sempre curati e sicuri. Ho fatto un “giretto” in rete alla ricerca di notizie.

Ecco a che cosa devono fare attenzione mamme e papà.

Che cosa dice la legge.

Secondo le statistiche, nei parchi gioco italiani ogni anno avvengono circa 15 mila incidenti che necessitano del pronto soccorso. La maggior parte degli episodi accade perché le attrezzature sono state costruite o montate senza tener conto dei criteri di sicurezza o perché non hanno avuto nel tempo la giusta manutenzione.

I proprietari e gestori pubblici e privati di aree e parchi gioco, invece, avrebbero il dovere di mettere a disposizione dell’ utenza solo attrezzature a norma. Peraltro, in caso d’incidente scattano le relative responsabilità giuridiche.

Quali sono le norme che regolano questo settore?

In Italia si definiscono “ a norma” le attrezzature costruite secondo le UNI EN 1176 e 1177.

La prima norma elenca i requisiti minimi di sicurezza per le attrezzature delle aree  gioco, mentre la seconda stabilisce i requisiti minimi per ogni tipo di rivestimento delle superfici di gioco per bambini, la fine di ammortizzare l’impatto di caduta.

Come dovrebbe essere un parco?

Ingresso: l’entrata dovrebbe essere facilmente percorribile e agibile anche per carrozzine, passeggini e altri mezzi di trasporto simili. All’ingresso dovrebbero essere apposti dei cartelli con l’indicazione della tipologia delle attrezzature ludiche, della fascia d’età a cui sono destinate e dei numeri di riferimento da chiamare in caso di necessità ( Pronto soccorso, Responsabili dell’Area, Polizia eccetera)

Ambiente: è bene che nei  pressi del parco non ci siano piante che possono essere tossiche se ingerite, come oleandri e narcisi. E’ importante, inoltre, che ci siano spazi sufficienti fra un gioco e l’altro e fra le diverse aree del parco, così da evitare scontri fortuiti o involontari, oppure incontri troppo ravvicinati tra i piccoli.

Aree gioco: Le aree gioco dovrebbero esser e suddivise sulla base dell’età dei bambini e le attrezzature dovrebbero riportare una targhetta ben visibile che indica, anche la fascia d’età alla quale sono rivolte. In particolare, ci dovrebbe essere una divisione fra gli spazi per bambini con meno di sei anni e gli spazi riservati ai bimbi più grandi. Dovrebbe esserci anche un’area, priva di attrezzature, abbastanza ampia da permettere ai bambini di giocare in un groppo senza ostacoli; un’area con la sabbia per i giochi di manipolazione; un viale ghiaioso; un prato per giocare a palla e dei cespugli.

Superfici: le superfici sulle quali sono installati i giochi dovrebbero essere in grado di assorbire gli impatti in caso di cadute. Le più adeguate per questo scopo sono la sabbia, la corteccia, la ghiaia o le apposite superfici in gomma, mentre il terreno naturale, spesso asciutto e compatto , non è un buon ammortizzatore. Non dovrebbero, inoltre, essere presenti ostacoli, come dune, avvallamenti, buche, radici, e gradini, marciapiedi sconnessi o dislivelli che possono far inciampare o impigliare i bambini durante le loro corse.

Igiene: il parco deve essere  pulito , ben mantenuto, libero da rifiuti (come vetri che potrebbero ferire il piccolo) e da escrementi di animali. Per questo, sarebbe meglio se le aree destinate ai cani fossero recintate.

Giochi: I giochi e le relative dotazioni devono essere stabili e ben fissati a terra. Inoltre è importante che non vi siano parti sporgenti o poste male, per esempio parti di legno scheggiate, ostacoli davanti all’altalena, pioli troppo distanziati. Fondamentale, inoltre è lo stato di manutenzione degli impianti, per esempio bulloni e le corde non devono essere allentati, non devono essere presenti ruggine, sporco o sostanze appiccicose o “strane” su maniglie e appoggi. Se si nota qualcosa che non va, è bene fare una segnalazione al responsabile dell’area gioco!

Comfort :  Vicino ai giochi dovrebbero esserci delle panchine per permettere agli accompagnatori di osservare i bimbi in tutta comodità. Il parco dovrebbe essere anche dotato di servizi igienici adeguati e puliti e di una fontanella con acqua potabile.

Vigilanza Costante

Anche se il parco e perfettamente in regola e risponde a tutti i requisiti di sicurezza, la vigilanza effettuata da mamma e papà resta importantissima. I genitori devono sempre controllare il bambino e non perderlo mai di vista.

Da sapere

La sicurezza delle attrezzature può essere attestata anche dal marchio dell’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli (riconosciuto dal ministero delle Attività Produttive): un bollo giallo con la scritta “Sicurezza controllata”, rilasciato dopo il superamento dei controlli previsti, su richiesta delle aziende produttrici.

Ogni giostra ha le sue regole:

  • Oltre ai requisiti generali, bisogno considerare anche i requisiti dei singoli giochi. Ecco qualche esempio.
  • Le altalene non dovrebbero avere sedili scheggiati, arrugginiti o posizionati a troppa distanza da terra, mentre dovrebbero avere catene e di sostegno e strutture portanti salde.
  • Gli scivoli dovrebbero sempre essere dotati di barriere laterali e di una zona d’uscita  adeguata. Inoltre, dovrebbero avere una superficie omogenea e perfetta, senza fessure.

Le giostre dovrebbero avere maniglie di presa e assi perfettamente integre.

A chi rivolgersi:

Se si notano problemi,

è bene segnalarli sia all’amministrazione comunale (assessorato Parchi e Giardini del Comune) sia all’Asl territoriale competente. Se vi è necessità di un intervento urgente, avvisare i vigili. Per questioni di carattere generale o nel caso siano necessarie perizie specifiche è possibile rivolgersi all’Istituto Italiano sicurezza dei Giocattoli che fornisce anche tutte le informazioni in merito :

Tel.++39 031768400 Fax:++39 031 756782. www.giocattolisicuri.it

Ci si può rivolgere anche ad Altroconsumo www.altroconsumo.it Tel. 02 668901, Fax 0266890288.

I vostri parchi, quelli che visitate giornalmente con i vostri piccoli, come sono ? Vi va di raccontarlo e magari documentarlo con qualche foto?

 

Se bastasse un post…

Emanuela (3 anni) mentre prepariamo le borse per risalire a casa dal mare, mi dice a modo suo: “Mamma prendo tetto pecché i lini muorono”

(Mamma raccolgo questo altrimenti i pesciolini muoiono).

Premesso, non sono una mamma green D.O.C., faccio tanti errori! Nel mio piccolo cerco di trasmettere ai miei bambini il rispetto per quello che la natura ci ha regalato.

Il cielo, la terra, le piante… gli animali.

Il mare, le spiagge, le strade, sono un bene comune. E non è giusto distruggerlo.

La mia macchina è una pattumiera. All’interno si può trovare di tutto. Dalle carte di caramelle, ai biglietti dell’autobus.

Dal finestrino non si getta nulla. E’ una regola.

Oggi riflettevo sulle parole di Emanuela. Bellissimo, nella sua estrema ingenuità vederla raccogliere i suoi rifiuti!

Basterebbe così poco per riuscire a migliorare le cose. Un po’ di buon senso, a cominciare da noi mamme.

Se la mattina, oltre le tantissime attrazioni che scendiamo al mare (palette, secchielli, rastrelli e palline) scendessimo un sacchetto di plastica dove raccogliere i NOSTRI rifiuti, tanti scempi come quelli che sto per mostrare non si troverebbero in giro.

Facciamolo per noi. Facciamolo per i nostri piccoli, che nel mare adorano farsi il bagno.

Il mare non NASCONDE, NON RICICLA, 

S’INQUINA!

Ho fatto una passeggiata, (preferisco non citare la zona) e guardate sulla spiaggia libera cosa ho trovato:

Che tristezza………

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